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Catania itinerante
Piazza dei Libri
- GAALGUI feat. SUGAR MANNYSenegal / Italia / Nigeria
La Giornata Mondiale del Rifugiato è una ricorrenza internazionale dedicata alle persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani o crisi umanitarie.
Ogni anno diventa un’occasione per parlare di protezione, accoglienza e cittadinanza condivisa. A Catania, nel 2026, prende forma come un percorso diffuso: visite nei luoghi dell’accoglienza, incontri, laboratori, convivialità, arte e concerti.
Non una celebrazione astratta, ma tre giornate costruite insieme alle realtà del territorio per raccontare una città che accoglie, ascolta e si riconosce nelle storie che la attraversano.
10–19
In occasione della 26ª Giornata Mondiale del Rifugiato, la città di Catania apre le porte dei servizi che danno accoglienza a chi è costretto a lasciare gli affetti, i suoni, gli odori e i colori del proprio Paese per fuggire da guerre, persecuzioni e fame, nella speranza di poter ricostruire la propria vita altrove.
PrenotaVenerdì 19 giugno sarà possibile entrare nel mondo dell’intercultura grazie all’apertura eccezionale di servizi residenziali e non presenti in città.
Centri diurni, équipe di mediazione culturale, comunità per Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) e appartamenti per adulti rifugiati politici e richiedenti protezione internazionale dei progetti SAI apriranno le porte per accoglierti e raccontarti chi sono e qual è la propria storia.
17–20
Uno spazio aperto di incontro, conoscenza e partecipazione, dove le realtà del territorio presentano progetti, attività e pratiche quotidiane legate all’accoglienza.
Il Villaggio dell’Accoglienza riunisce associazioni, enti, operatori e comunità che lavorano ogni giorno nei campi dell’inclusione sociale, della tutela dei diritti, della cooperazione internazionale e del sostegno alle persone migranti e rifugiate.
Stand informativi, laboratori, attività partecipative, letture, testimonianze e momenti di confronto permettono di conoscere da vicino una rete viva: non una vetrina, ma un luogo di relazione, scambio e cittadinanza condivisa.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra realtà culturali, sociali e associative del territorio.